Apriamo le stanze di Barbablù

Apriamo le stanze di Barbablù

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Amleta decide di dedicare tutto il mese a un fenomeno finora completamente sommerso e tollerato, ossia la violenza sulle attrici. 

Amleta raccoglie da più di un anno segnalazioni alla sua mail: osservatoria.amleta@gmail.com 

Dalle testimonianze deriva che la violenza sulle attrici è particolarmente diffusa e pervasiva sia perché le attrici lavorano col corpo, sia perché i confini fra ciò che è arte e ciò che è abuso sono spesso sfumati e volutamente confusi, sia perché le violenze vengono agite in un ambiente che le tollera isolando le persone vittime di abusi. 

Amleta vuole sollevare il sipario sulla violenza di cui sono vittime le attrici attraverso la campagna social #apriamolestanzediBarbablù.

Chi è Barbablù?

È l’incontro che non avremmo voluto fare,

il provino cui non avremmo voluto partecipare,

le parole che non avremmo voluto sentire,

il messaggio che non avremmo voluto ricevere.

Amleta vuole dare voce alle sopravvissute e aprire le tante stanze di Barbablù sparse attorno ai palcoscenici dei teatri italiani.

#Challenge: Spesso ci viene chiesto cosa si può fare nel concreto per aiutarci. Oggi abbiamo la risposta: partecipa a questa Challenge.

COSA FARE:

1. Prendi un mazzo di chiavi

2. Fatti una foto con il nostro hashtag #apriamolestanzediBarbablù

3. Solo se te la senti, puoi aggiungere alla foto una caption in cui racconti la storia di un Barbablù incontrato da te o da colleghe di tua conoscenza

4. Non scordare di inserire questi tag @amlet_a @metootheatre e gli hashtag #apriamolestanzediBarbablù #metooteatro

5. Coinvolgi tuttə nella challenge

Amnesty International premia Amleta

Amnesty International premia Amleta

Siamo felici e onorate di ricevere da Amnesty International Italia il premio “Arte e diritti umani” 2021. 
Il premio viene assegnato ogni anno a chi, nell’ambito dello spettacolo, ha contribuito a sensibilizzare e a mobilitare l’opinione pubblica in favore della difesa dei diritti umani.             

Queste le motivazioni: 

“Quest’anno il premio è andato a un collettivo di artiste e lavoratrici che si interroga, monitora e porta avanti azioni concrete per rafforzare i concetti di uguaglianza e dignità nel mondo dello spettacolo. Il loro lavoro ci obbliga a interrogarci e porta meritevolmente l’attenzione su un tema che di fatto permea tutta la società italiana: il cammino verso una autentica parità nelle opportunità fra i generi e nella percezione pubblica di molestie e rapporti di potere”.

La consegna del premio è avvenuta il 18 settembre alle ore 20:00 presso L’Arci Bellezza di Milano nell’ambito dell’iniziativa “Afghanistan: cosa fare per chi è partito e per chi è rimasto”.