Le tre drammaturgie finaliste del ConTest Amleta

Le tre drammaturgie finaliste del ConTest Amleta

Ecco la lista delle tre drammaturgie finaliste del ConTest Amleta.

Tra quelli in concorso, i testi finalisti hanno ricevuto il maggior numero di preferenze da parte della giuria, composta da Maria Rosa Cutrufelli, PAV/Fabulamundi, Giacomo Ferraù, Tobia Rossi, Luce Santambrogio, Gruppo Test Amleta.

Al momento della votazione le identità dellǝ autorǝ sono rimaste anonime.

Allǝ drammaturghǝ finalistǝ sarà dedicata una scheda personale sul sito di Amleta, con parziale pubblicazione del testo selezionato in forma di anteprima.

Tra i tre testi selezionati verrà scelta la drammaturgia vincitrice che sarà proclamata il 17 maggio sui nostri canali social.

La premiazione ufficiale del ConTest Amleta avverrà il 26 Maggio durante il Festival Amleta.

Lǝ drammaturgǝ vincente riceverà un premio in denaro di euro 500 e la partecipazione al festival Tramedautore al Piccolo Teatro di Milano attraverso una lettura scenica nel mese di settembre.

Il testo sarà inoltre messo in scena in forma di reading dal collettivo Amleta durante la serata di apertura del Festival Amleta presso MTM Teatro Leonardo, in data 26 maggio.

Sveliamo ora la lista delle drammaturgie finaliste, ecco chi sono lǝ candidatǝ:

N.B. Non sono in ordine di preferenza.

  • Anna di Tommaso Fermariello
  • Blu.Birds di Alessandra Tomassini Stabile
  • Deo Gratias! di Emilia Agnesa

 

FESTIVAL AMLETA – Immaginare il Possibile

FESTIVAL AMLETA - Immaginare il Possibile

Il Festival AMLETA nasce dall’incontro con MTM, in particolare con le direttrici Gaia Calimani e Valeria Cavalli, che hanno proposto uno spazio nella loro stagione da dedicare ad Amleta. Da qui l’idea di utilizzare proprio quello spazio per provare a creare le condizioni affinché si potessero realizzare alcuni degli obiettivi di Amleta.

Amleta (premio Amnesty International Arte e Diritti Umani 2021) è un’associazione di promozione sociale di matrice femminista intersezionale il cui scopo è contrastare la disparità e la violenza di genere nel mondo dello spettacolo.

Fin dalla nostra fondazione, abbiamo puntato i riflettori sulla presenza femminile nel mondo dello spettacolo, sulla rappresentazione della donna nella drammaturgia classica e contemporanea e sull’osservazione vigile e costante per combattere violenza e molestie nei luoghi di lavoro.

Da sempre l’attenzione che dedichiamo alla presenza delle donne dello spettacolo ha come obiettivo quello di una migliore rappresentazione femminile, paritaria e priva di stereotipi.
Il Festival Amleta è quindi un Festival per tuttǝ.

Spettacoli, incontri, talk, laboratori e un premio speciale di drammaturgia, il ConTest Amleta, per riflettere su inclusione, rappresentazione, contrasto agli stereotipi e alla violenza. Un’occasione per guardare allo stato presente e mettere a punto buone pratiche per il futuro.

Le istanze di genere non sono impossibili da ottenere, vi invitiamo quindi a raggiungerci a teatro per Immaginare il Possibile.

Il cuore del Festival si terrà a MTM – Teatro Leonardo dal 26 al 29 Maggio con alcuni altri eventi a fare da corollario nei teatri milanesi che hanno scelto/accettato di sostenerci.

26/5

ore 19:30

Vedere è potere

La prima serata è dedicata alla drammaturgia, alla cui analisi Amleta ha dedicato uno strumento che permette di valutare un testo dal punto di vista dell’inclusività: il test Amleta. Al test, che non ha nessuno scopo di valutazione artistica, è legato il ConTest Amleta che premia il miglior copione fra quelli che superano un dato punteggio al test Amleta. La vincitrice o il vincitore riceveranno un premio di 500 euro e la partecipazione al festival Tramedautore a settembre al Piccolo Teatro di Milano attraverso una lettura scenica. (data in via di definizione)

La giuria del del CONTEST è composta da:
Giuria: Maria Rosa Cutrufelli, PAV/Fabulamundi, Giacomo Ferraù, Tobia Rossi, Luce Santambrogio, Amleta.

Durante la serata ci sarà modo di gettare uno sguardo sulla drammaturgia femminile in Europa con un panel realizzato in collaborazione con Pav/Fabulamundi.

Ospiti saranno tutte drammaturghe provenienti da vari paesi europei:
Denise Duncan e Helena Tornero (Spagna), Anne Jelena Schulte (Germania), Elise Wilk (Romania) e Nathalie Fillion (Francia).

La serata si concluderà con un reading della drammaturgia vincitrice del contest a cura delle attrici di Amleta.

27/5

ore 19:30

Sulla nostra pelle.
Apriamo le stanze di Barbablù

La serata dedicata al corpo delle donne si articola tra momenti di spettacolo e approfondimento.

Saranno presenti Marina Senesi con brani dal suo spettacolo “Doppio taglio”, che analizza la rappresentazione che viene fatta della violenza. Silvia Gallerano, con il progetto “Svelarsi”, un percorso che indaga la nudità del corpo articolato in diverse tappe che porteranno ad uno spettacolo teatrale immaginato per un pubblico di sole donne, Giulia Morello dell’associazione Dire Fare Cambiare che presenta Never Again– il contest contro la vittimizzazione secondaria organizzato assieme all’associazione M.A.S.C.

La serata presenterà anche le azioni di contrasto alla violenza messe in atto dall’associazione Amleta, con la lettura di alcune testimonianze emerse dalla campagna virale “Apriamo le stanze di Barbablù” che abbiamo realizzato e diffuso in tutto il mese di novembre 2021.

26/5

ore 19:30

La prima serata è dedicata alla drammaturgia, alla cui analisi Amleta ha dedicato uno strumento che permette di valutare un testo dal punto di vista dell’inclusività: il test Amleta. Al test, che non ha nessuno scopo di valutazione artistica, è legato il ConTest Amleta che premia il miglior copione fra quelli che superano un dato punteggio al test Amleta. La vincitrice o il vincitore riceveranno un premio di 500 euro e la partecipazione al festival Tramedautore a settembre al Piccolo Teatro di Milano attraverso una lettura scenica. (data in via di definizione)

La giuria del del CONTEST è composta da:
Giuria: Maria Rosa Cutrufelli, PAV/Fabulamundi, Giacomo Ferraù, Tobia Rossi, Luce Santambrogio, Amleta.

Vedere è potere.

Durante la serata ci sarà modo di gettare uno sguardo sulla drammaturgia femminile in Europa con un panel realizzato in collaborazione con Pav/Fabulamundi.

Ospiti saranno tutte drammaturghe provenienti da vari paesi europei:
Denise Duncan e Helena Tornero (Spagna), Anne Jelena Schulte (Germania), Elise Wilk (Romania) e Nathalie Fillion (Francia).

La serata si concluderà con un reading della drammaturgia vincitrice del contest a cura delle attrici di Amleta.

28/5

ore 19:30

Essere nel mondo
Appartenenza e rivendicazione

La serata dedicata all’inclusione inizia con un momento chiamato “HairLove”, la cura dei capelli afro come forma d’amore, rispetto e accettazione: un racconto dell’attrice e attivista afrodiscendente Ira Fronten.

A seguire l’unico spettacolo del Festival:  “Le Rinchiuse” a cura di Tiziana Bergamaschi, a cui seguirà un talk sulle tematiche che lo spettacolo solleva.

Sul palco sarà presente con noi Amnesty International, che ha premiato Amleta nel 2021, e che dedicherà un momento di approfondimento legato al presente. 

In conclusione della serata ci sarà la lettura scenica del dodecalogo di Amleta intitolato “Come sopravvivere a un attacco razzista” ed elaborato con la supervisione di Ira Fronten.

Sulla nostra pelle.
Apriamo le stanze di Barbablù

La serata dedicata al corpo delle donne si articola tra momenti di spettacolo e approfondimento.

Saranno presenti Marina Senesi con brani dal suo spettacolo “Doppio taglio”, che analizza la rappresentazione che viene fatta della violenza. Silvia Gallerano, con il progetto “Svelarsi”, un percorso che indaga la nudità del corpo articolato in diverse tappe che porteranno ad uno spettacolo teatrale immaginato per un pubblico di sole donne, Giulia Morello dell’associazione Dire Fare Cambiare che presenta Never Again– il contest contro la vittimizzazione secondaria organizzato assieme all’associazione M.A.S.C.

27/5

ore 19:30

La serata presenterà anche le azioni di contrasto alla violenza messe in atto dall’associazione Amleta, con la lettura di alcune testimonianze emerse dalla campagna virale “Apriamo le stanze di Barbablù” che abbiamo realizzato e diffuso in tutto il mese di novembre 2021.

29/5

Genitorialità

L’ultima giornata del Festival al Teatro Leonardo si articolerà in due momenti; il primo è dedicato ai più piccoli ed inizierà alle ore 16.00 e si intitolerà “Fiabe di ogni genere”: un laboratorio interattivo sulle fiabe e sui ruoli di genere condotto da Amleta.

Alle ore 19.30 il talk “Sterile, nubile, vedova e orfana. Declinazioni di un’attrice.”

Letture a cura delle attrici di Amleta.

Presentazione pubblica dei risultati del questionario sulla genitorialità realizzato da Amleta.

28/5

ore 19:30

La serata dedicata all’inclusione inizia con un momento chiamato “HairLove”, la cura dei capelli afro come forma d’amore, rispetto e accettazione: un racconto dell’attrice e attivista afrodiscendente Ira Fronten.

A seguire l’unico spettacolo del Festival:  “Le Rinchiuse” a cura di Tiziana Bergamaschi, a cui seguirà un talk sulle tematiche che lo spettacolo solleva.

Essere nel mondo
Appartenenza e rivendicazione

Sul palco sarà presente con noi Amnesty International, che ha premiato Amleta nel 2021, e che dedicherà un momento di approfondimento legato al presente. 

In conclusione della serata ci sarà la lettura scenica del dodecalogo di Amleta intitolato “Come sopravvivere a un attacco razzista” ed elaborato con la supervisione di Ira Fronten.

Genitorialità

L’ultima giornata del Festival al Teatro Leonardo si articolerà in due momenti; il primo è dedicato ai più piccoli ed inizierà alle ore 16.00 e si intitolerà “Fiabe di ogni genere”: un laboratorio interattivo sulle fiabe e sui ruoli di genere condotto da Amleta.

Alle ore 19.30 il talk “Sterile, nubile, vedova e orfana. Declinazioni di un’attrice.”

Letture a cura delle attrici di Amleta.

Presentazione pubblica dei risultati del questionario sulla genitorialità realizzato da Amleta.

29/5

 

 

UN FESTIVAL DIFFUSO

Oltre alle serate al Teatro Leonardo, il Festival Amleta sarà presente per tutto il mese di maggio in altri teatri della città: Teatro Carcano, Teatro Franco Parenti, Teatro Elfo Puccini, Teatro Filodrammatici, Piccolo Teatro di Milano. Talk, incontri e laboratori per immaginare il possibile.

Il Festival Amleta è realizzato con il contributo di Nuovo Imaie, di Pav-Fabulmundi e con la partecipazione di Amnesty International.

INFO, COSTI E PRENOTAZIONI

Biglietti 5 euro per le serate al Teatro Leonardo.
La tessera Amleta dà diritto ad un abbonamento a 15 euro per tutte le quattro serate.
(le serate collaterali sono a ingresso libero su prenotazione)

 

ContestAMLETA

ConTest AMLETA

AMLETA, associazione di promozione sociale per la lotta contro la disparità di genere nel mondo dello spettacolo, indice il primo bando teatrale “ConTest Amleta – Vedere è potere: drammaturgie oltre gli stereotipi cercasi” nell’ambito della prima edizione del Festival AMLETA che si terrà a maggio 2022 a Milano.

Il contest prende spunto dal Test Amleta, uno strumento d’analisi il cui scopo principale è quello di aprire una riflessione sull’immaginario femminile che ci circonda.

L’obiettivo del ConTest Amleta è, dunque, quello di valorizzare e premiare le opere che mostrano una rappresentazione più sfaccettata e variegata del mondo femminile, e che si fanno tramite di linguaggi e narrazioni scevri di stereotipi.

A chi si rivolge:

    • Cittadinǝ italianǝ o cittadinǝ residenti nell’Unione Europea.
    • Drammaturghǝ di età non inferiore a 18 anni.

Requisiti:

    • La drammaturgia deve essere originale, non saranno presi in considerazione adattamenti, rivisitazioni o riscritture.
    • Non sono ammesse proposte che siano già state allestite in forma completa. Sono invece ammesse le drammaturgie già presentate in forma di studio, anche in seguito a una residenza.
    • Ogni autrice/autore/autor può partecipare con un solo testo.
    • Sono ammesse drammaturgie che abbiano partecipato/vinto altri contest.
    • Il testo può essere sia edito che inedito.
    • Il testo deve essere in lingua italiana (nel caso di proposte in lingua straniera lǝ candidatǝ potranno partecipare previa traduzione in italiano).
    • La drammaturgia dovrà aver superato il Test Amleta con un punteggio uguale o superiore a 29 e il punteggio dovrà essere indicato sia sul Pdf del testo, sia nella Scheda di Partecipazione compilata dallǝ candidatǝ.
    • Non saranno ammessi alle selezioni testi in forma di monologo.

Modalità di partecipazione

Lǝ candidatǝ dovranno compilare la Scheda di Partecipazione (scaricabile a questo link), nella quale dovranno indicare i propri dati anagrafici e il punteggio ottenuto dal Test Amleta (vai al test).

Dovranno poi inviare, assieme alla Scheda compilata, una copia della drammaturgia proposta in formato PDF, senza inserire alcun riferimento all’autore/autrice/autor, limitandosi a indicarne il titolo e il punteggio Test Amleta ottenuto.

Il materiale dovrà pervenire via mail all’indirizzo eventi@amleta.org entro e non oltre la mezzanotte (24:00) del giorno venerdì 8 Aprile 2022.

Selezione e tempistiche

Le drammaturgie candidate saranno valutate da una giuria di addettǝ ai lavori, costituita da appartenenti al collettivo Amleta e da esponenti del panorama teatrale italiano.

    • Entro il 10 Maggio 2022 saranno comunicati lǝ tre finalistǝ.

Il 17 Maggio sarà proclamata la drammaturgia vincitrice.

Premi

Allǝ drammaturgǝ vincente sarà corrisposto un premio in denaro di euro 500.
Il suo testo sarà inoltre messo in scena in forma di reading dal collettivo Amleta durante la serata di apertura del Festival Amleta presso MTM Teatro Leonardo in data 26 maggio.
Allǝ drammaturghǝ finalistǝ sarà dedicata una scheda personale sul sito di Amleta, con parziale pubblicazione del testo selezionato in forma di anteprima.

TEST AMLETA, UNO STRUMENTO PER TUTT3

TEST AMLETA, UNO STRUMENTO PER TUTT3

Siamo liete di presentare a tuttə voi il Test Amleta, uno strumento che serve a rilevare la rappresentazione femminile nelle opere drammaturgiche, cinematografiche e letterarie.

È il frutto di un lungo lavoro di ricerca e analisi che ci ha impegnato per quasi due anni, il cui scopo principale è quello di aprire una riflessione sull’immaginario femminile che ci circonda.

Il Test Amleta non si pone come uno strumento per dare soluzioni, ma come un percorso che, attraverso delle domande, possa essere da stimolo nella costruzione e/o nell’analisi di un nuovo testo.

Non vuole essere uno strumento di giudizio delle qualità artistiche di un’opera drammaturgica, cinematografica o letteraria, ma nasce dalla volontà di trasformare in dati oggettivi quelle che spesso vengono liquidate come opinioni soggettive sui limiti della rappresentazione del femminile nei testi teatrali e non solo.

Il test Amleta vuole invece essere un indicatore che registri i valori che permettono a un testo di superare i cliché narrativi che si sono culturalmente stratificati nel nostro immaginario.

Una rappresentazione femminile adeguata, infatti, non è solo una questione di presenza, ma soprattutto di linguaggi e di narrazioni scevri di stereotipi.

Partendo dalla consapevolezza che l’identità di genere, pur essendo in continua decostruzione e ridefinizione, è spesso influenzata dall’immaginario culturale di riferimento, l’obiettivo del test è quello di evidenziare quelle opere che hanno una rappresentazione più sfaccettata e variegata del mondo femminile e questo non soltanto da un punto di vista di centralità nello sviluppo di una trama, ma anche in relazione al linguaggio e alle modalità con cui le donne vengono raccontate.

La nostra ricerca parte da un’analisi delle drammaturgie per poi allargare il proprio raggio di azione anche su uno spettro più vasto di prodotti narrativi, come le sceneggiature e i romanzi.

Il Test Amleta non ha la pretesa di analizzare in maniera esaustiva i personaggi appartenenti alla comunità Lgbtqia+ e gli stereotipi che caratterizzano la narrazione delle etnie non caucasiche e delle persone disabili.
Consideriamo questo Test come un punto di partenza a cui seguiranno nuovi lavori di approfondimento dal taglio intersezionale su uno spettro più vasto di personaggə.

Comunicato Teatro di Catania

Comunicato Teatro di Catania

In merito alla recente nomina del regista Luca De Fusco come Direttore del Teatro di Catania da parte del Consiglio di amministrazione vorremmo esprimere le nostre personali considerazioni.

Chi lavora nel teatro italiano conosce quali siano state le vicissitudini che hanno accompagnato negli anni gli incarichi del neo Direttore del teatro di Catania, passato praticamente indenne attraverso proteste di dipendenti e di lavoratrici e lavoratori del palcoscenico per mancata regolarità nei pagamenti e altri disagi, così come è stato ampiamente raccontato nelle pagine di quotidiani locali e nazionali nell’ultimo decennio.

Ci domandiamo quindi come sia possibile per il Cda del teatro di Catania addurre motivazioni tanto celebrative nel presentare la nomina di De Fusco, dichiarato una “personalità unanimemente considerata di alto profilo, un intellettuale la cui valenza artistica e competenza gestionale di chiara fama garantiranno un ulteriore rilancio del nostro Teatro”.

In egual modo ci domandiamo come sia possibile per il sindacato CGIL Catania emanare un comunicato in cui si legge “Siamo soddisfatti per la celerità di questa nomina e a De Fusco auguriamo buon lavoro”. Riteniamo infatti che la “celerità” con cui l’insediamento è avvenuto, a pochissimi giorni dalla nomina del nuovo Cda e senza alcuna chiamata pubblica ma con una nomina diretta i cui parametri valutativi sono rimasti sconosciuti ai più, sia un segnale tutt’altro che positivo, e che i precedenti riguardanti il Direttore dovrebbero dare pochi elementi di soddisfazione ad un sindacato che difende lavoratrici e lavoratori.

Inoltre la proposta artistica di De Fusco nell’ultimo teatro da lui diretto è stata considerata “disequilibrata sia nelle relazioni di genere (gli uomini hanno diretto circa il 93% degli spettacoli, percentuale che addirittura arrivò in una stagione al 100% non essendoci su 24 titoli, neanche una donna per regista o coreografa) sia sul piano generazionale: il 59,2% delle opere al Mercadante e al San Ferdinando è stato diretto da registi tra i 50 e i 69 anni mentre gli under 40 hanno avuto la metà delle possibilità (2,6%) riservate agli over 80 (4,6%).” (Fonte Il Pickwick settembre 2018)

Ricordiamo che il tema delle pari opportunità è stato considerato di così urgente trattazione tanto da avere indotto il Mic ad istituire a novembre u.s. un “Osservatorio di genere” per vigilare a riguardo e incentivare tale equilibrio.

Il periodo pandemico ha reso possibile all’interno del teatro italiano l’innesco di una serie di azioni sinergiche che hanno tuttora lo scopo di riformare il sistema, portando all’attenzione quelle problematiche ataviche che rischiano, se non risolte in chiave programmatica e lungimirante, di far collassare per sempre l’intera produzione artistica. In forza di questo, visto che comune di Catania e regione Sicilia non hanno indicato perché hanno rimosso al primo mandato Laura Sicignano, e in virtù di quella trasparenza spesso richiesta ma raramente concessa quando si tratta di nomine apicali nella maggior parte dei teatri italiani, chiediamo:

  • Il Cda di Catania potrebbe condividere quali siano state le proposte artistiche e gestionali che hanno inciso su questa scelta?
  • Come è possibile che CGIL, che ricordiamo avere tra i propri tesserati e tesserate una grossa partecipazione di soggetti artistici e tecnici teatrali iscritti a SLC, abbia potuto, tramite la propria sezione comunale, salutare positivamente la nomina del neo Direttore dopo aver assistito a proteste di lavoratrici e lavoratori durante gli anni in cui il nuovo Direttore amministrava il Teatro Stabile di Napoli?
  • Come il concetto di difesa della territorialità, messo in campo in precedenti critiche riguardanti le scelte della Direttrice uscente, ha inciso sulla nuova nomina?

Ed infine:

  • Cosa intende fare il nuovo Direttore per quanto riguarda politiche di pari opportunità e inclusività, sia per favorire un equilibrio di genere che generazionale, in considerazione anche dell’adozione dell’agenda 2030 dell’Onu per sviluppo sostenibile da parte del nostro Ministero?

AMLETA
con il sostegno di

Rac – registi a confronto, FACCIAMOLACONTA, Presìdi Culturali Permanenti, A2U – attrici attori uniti, Coordinamento arte e spettacolo Campania, BULLS – Brescia Unita Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo, UNITA, Sarte di scena, Registro campano: registro di categoria attrici e attori professionisti campani, CAM – Coordinamento degli artisti della scena marchigiana, LLSN – Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo Novara, Maestranze spettacolo/Veneto, LLSP – Lavoratori e Lavoratrici dello Spettacolo Piemonte, Dire Fare Cambiare

Apriamo le stanze di Barbablù

Apriamo le stanze di Barbablù

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Amleta decide di dedicare tutto il mese a un fenomeno finora completamente sommerso e tollerato, ossia la violenza sulle attrici. 

Amleta raccoglie da più di un anno segnalazioni alla sua mail: osservatoria.amleta@gmail.com 

Dalle testimonianze deriva che la violenza sulle attrici è particolarmente diffusa e pervasiva sia perché le attrici lavorano col corpo, sia perché i confini fra ciò che è arte e ciò che è abuso sono spesso sfumati e volutamente confusi, sia perché le violenze vengono agite in un ambiente che le tollera isolando le persone vittime di abusi. 

Amleta vuole sollevare il sipario sulla violenza di cui sono vittime le attrici attraverso la campagna social #apriamolestanzediBarbablù.

Chi è Barbablù?

È l’incontro che non avremmo voluto fare,

il provino cui non avremmo voluto partecipare,

le parole che non avremmo voluto sentire,

il messaggio che non avremmo voluto ricevere.

Amleta vuole dare voce alle sopravvissute e aprire le tante stanze di Barbablù sparse attorno ai palcoscenici dei teatri italiani.

#Challenge: Spesso ci viene chiesto cosa si può fare nel concreto per aiutarci. Oggi abbiamo la risposta: partecipa a questa Challenge.

COSA FARE:

1. Prendi un mazzo di chiavi

2. Fatti una foto con il nostro hashtag #apriamolestanzediBarbablù

3. Solo se te la senti, puoi aggiungere alla foto una caption in cui racconti la storia di un Barbablù incontrato da te o da colleghe di tua conoscenza

4. Non scordare di inserire questi tag @amlet_a @metootheatre e gli hashtag #apriamolestanzediBarbablù #metooteatro

5. Coinvolgi tuttə nella challenge

Amnesty International premia Amleta

Amnesty International premia Amleta

Siamo felici e onorate di ricevere da Amnesty International Italia il premio “Arte e diritti umani” 2021. 
Il premio viene assegnato ogni anno a chi, nell’ambito dello spettacolo, ha contribuito a sensibilizzare e a mobilitare l’opinione pubblica in favore della difesa dei diritti umani.             

Queste le motivazioni: 

“Quest’anno il premio è andato a un collettivo di artiste e lavoratrici che si interroga, monitora e porta avanti azioni concrete per rafforzare i concetti di uguaglianza e dignità nel mondo dello spettacolo. Il loro lavoro ci obbliga a interrogarci e porta meritevolmente l’attenzione su un tema che di fatto permea tutta la società italiana: il cammino verso una autentica parità nelle opportunità fra i generi e nella percezione pubblica di molestie e rapporti di potere”.

La consegna del premio è avvenuta il 18 settembre alle ore 20:00 presso L’Arci Bellezza di Milano nell’ambito dell’iniziativa “Afghanistan: cosa fare per chi è partito e per chi è rimasto”.